mercoledì 7 febbraio 2018

Sul bello e il cattivo tempo in Comunione e Liberazione - una risposta

(...) ecco una mia risposta articolata. 1. Nel 2010 pregando alla tomba di Balthasar a Lucerna ho avuto la sensazione (nata non dalla psicologia, ma dalla preghiera) molto forte che il teologo svizzero mi riconsegnasse a don Giussani, forse anche per dire che non tutti devono andare nella via di un uscita da un ordine o da un movimento (questa è e rimane un'eccezione), come ha dovuto fare von Balthasar dall'ordine dei gesuiti, per arrivare alla sua missione ecclesiale. Balthasar stesso ha tentato fino alla morte di ricomporre lo strappo. Ho preso contatto con la comunità tedesca, di cui in questi anni qui in rete ho apprezzato anche la sequela di don Carrón, ma questa comunità non è presente per lo più in questo "luogo" che è la rete. Continua.
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Roberto GraziottoGruppenadministrator 2. Qui nella rete ho conosciuto alcune persone con cui sono diventato amico e pian piano piano, per rimanere nella nostra parabola ho visto che tra il tanto sole c'era anche molta pioggia che qui nella rete durante questo periodo elettorale si è trasformato in un diluvio (per la descrizione del quale rinvio alla lettera di Bruno Brunelli). Ciò che scriveva 10 anni fa si sta rivelando ora in questo luogo che è la rete come un vero e proprio disastro. Le si chiede chi mi da il compito di prendere sul serio queste cose. Da qualche tempo c'é una pagina ufficiale di CL anche per la rete, che ogni tanto noi condividiamo anche qui nei "Contadini", una pagina che come le esternazioni di don Carrón ha giudizi precisi, in primis quello della sequela del Papa. Noi spesso ne siamo molto grati e in modo particolare con Cristina Ghezzi ne abbiamo sempre documentato l'importanza. Spesso questa pagina ha dovuto constatare lei stessa quale disastro sia presente nella rete, prima ancora della nascita di questa pagina abbiamo cominciato ad essere una presenza nella rete che anticipava tantissimi dei giudizi che oggi si possono leggere nella pagina ufficiale. A differenza di altre pagine non ufficiali di CL, presenti ancora ora e che vengono lette molto più della pagina ufficiale nella nostra noi abbiamo cercato di guidare con il nostro lavoro gratuito in rete i dibattiti. Abbiamo riposto dove abbiamo visto sincerità ed abbiamo bloccato il dialogo quando abbiamo visto che non era possibile edificare l'interlocutore (né essere edificati da lui). Una frase precisa su questo contesto del beato Faber SJ l'ho condivisa qualche tempo fa. Continua.
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Roberto GraziottoGruppenadministrator 3. Questo non risponde come mai ora che c'é una pagina ufficiale noi continuiamo il nostro lavoro. Semplicemente perché esso fa parte di una missione d'amicizia voluta da Gesù. In dialogo con il padre Przywara SJ ho spiegato ultimamente come l'obbedienza dovuta al responsabile ultimo, se non vuole diventare "culto della personalità", non sostituisce la missione personale di una persona. Questo post mi procurò di nuovo insulti di vario tipo e lettere pie che mi consigliavano di prendere gli insulti come "correzione fraterna". Che io volevo avere sempre ragione e che prendevo per l'appunto al correzione fraterna come insulto. Non posso che stupirmi nel vedere la totale mancanza di discernimento di persone che sono senz'altro pie ma che non sanno distinguere un post polemico da uno che nasce da una meditazione personale che dura da più di un trentennio. Continua.
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Roberto GraziottoGruppenadministrator 4. Con altre persone in rete di cui sono diventato amico si fanno alcune battaglie su ciò che viene detto da questa persona o l'altra, ma non si tocca la dirigenza delle comunità. È una posizione che rispetto, ma non è la mia, perché non solo una volta, ma spesso, ho visto che nelle comunità le persone davvero oneste e/o in crisi vengono lasciate del tutto da sole. Anche mamme che hanno figli difficili, etc. Mi fa capire che la difesa della famiglia spesso è solo una questione teorica, chi prega e legge messaggi privati dove le cose non vanno per nulla (dietro la facciata solare a volte) sono poi io. Quando ho cercato di intervenire per canali ufficiali ho raggiunto solo il contrario. Detto in sintesi ci sono persone nelle comunità di CL in Italia sono del tutto da sole perché l'unico spirito di cui si respira è quello dell'egemonia politica, che ora si rischia di perdere e per questo si reagisce con violenza. Se fai parte a tutti i gesti allora se uno che va aiutato se invece anche per motivi gravi (la malattia di un genitore) non puoi sei out. Continua.
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Roberto GraziottoGruppenadministrator 5. Detto questo io sono abbastanza una persona solare. Prendo tutto il tempo necessario per i dialoghi offline con le persone che hanno bisogno di me e cerco di essere presente davvero nel luogo dove il Signore mi ha messo (in questa settimana abbiamo una vacanza). Il mio dirigente scolastico mi ha scritto più volte scherzando che vorrebbe "clonarmi" in modo che più persone possano approfittare della mia presenza. Ma non voglio parlare di me, perché questa è una tentazione. Vorrebbe clonare anche mia moglie. Continua.
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Roberto GraziottoGruppenadministrator 6. Per quanto riguarda le politiche in Germania, di cui voleva sapere Michele Bromo dico solo che ciò che Bruno Brunelli, che conosce non solo la stampa italiana, ma quella americana, ha una valenza mondale. Le forze di "egoismo collettivo" raccolte dal partito AfD in Germania hanno raggiunto il 12 % a livello nazionale. Nella zona dove vivo io sono passati dallo zero al 24 % dei voti (avevo documentato ciò in un articolo per il Sussidiario). Pur in un paese con una grande stabilità del cancelliere abbiamo da settembre tentativi di grandi coalizioni - questo è un grande segno di crisi. Prima quella Giamaica con verdi e liberali, fallita perché il liberali sono usciti. Ora con la SPD. Ieri sera è stato dichiarato che il contratto di coalizione e le questioni personali sono chiare. Ma in vero di chiaro non c'è proprio nulla. Il 4 marzo vedremo se la base della SPD dirà si al patto di coalizione (in modo particolare i giovani si ribellano perché vedono che dopo ogni grande coalizione la SPD perde tantissimi voti. È vero, come ha spiegato qualche tempo fa "Famiglia Cristiana" (abbiamo condiviso il post), che i movimenti di destra in Europa hanno avuto degli arresti, ma la partita è in gioco ed in un epoca in cui anche Papa Francesco, il papa solare per eccellenza, ha paura di una guerra atomica, non vorrei trovarmi con persone al governo che hanno solo un criterio: la difesa del loro egoismo collettivo e che sanno manipolare per i propri interessi i voti di tanti cattolici. Buon giorno a tutti!NB Queste mie risposte si riferiscono a questa lettera di Bruno Brunelli: http://brunellob.blogspot.de/2018/02/una-lettera-di-10-anni-fa.html

giovedì 1 febbraio 2018

Sul disastroso spettacolo di un Movimento in rete - in dialogo con #PetrusFaber

Sul disastroso spettacolo di un Movimento in rete - in dialogo con #PetrusFaber

Mi si può certo accusare di occuparmi troppo di CL, ma questo Movimento è la mia casa ed uno si occupa della sua casa, cerca di averne cura.

Fino alle elezioni il Movimento (non nella pagina ufficiale che si trova ad un livello stratosferico a volte, anche se ricolma di testimonianze molto belle) nei confronti dei pensieri e dei sentimenti che girano in rete) mostrerà in modo particolare ciò che gli sta a cuore: cioè la politica. Cristo è secondario!

Nel 2010 uscì un libro in cui si criticava in modo molto pesante questa politica (1). Che cosa ha da dire il ciellino in rete su questo? Il tempo del dialogo è finito; in vero, in tante teste, non è mai cominciato. Credo che più di una persona avrebbe tante informazioni su CL in politica da farci vergognare per secoli. Su questo a volte ci scontra in modo sensato, tante volte no, perché è come nel vedere due sordi che si gettano parole l'uno contro l'altro.

Poi ci sono i ciellini che ti ricordano che il capo supremo tutte queste cose le sa e che le ha già dette o che ci sono responsabili per questo e noi non possiamo fare nulla per quanto riguarda la guida di CL. A questo rispondo con quella "categoricità della coscienza" di cui ha parlato ieri un amico. Io e la mia coscienza siamo in rete ed io devo fare questa testimonianza che ritengo necessaria per quel motto di san Giovanni: solo la verità vi farà liberi.

Nel concerto delle voci ci sono poi gli amici pii che ti dicono che devi accettare come correzione fraterna degli insulti di persone insulse. Cerco con Etty di non farmi venire l'odio o la rabbia se penso a questo tipo di consigli, ma mi è lecito chiedere di fronte a così poco "°discernimento degli spiriti": chi ha educato questo popolo, a che cosa?

Nella meditazione di questa mattina ho incontrato una frase del Memoriale di Petrus Faber che mi ha aiutato molto per discernere quali dialoghi devono essere fatti e quali no in rete:

"Se qualcuno ti chiede spiegazione di qualcosa e non ti può edificare e tu non puoi edificarlo perché forse non può o non vuole, allora non accettare questo dialogo, ma evitalo e scansalo, come un serpente o uno scorpione. Non rispondere alle sue domende, perché se hai risposto bene, non verrà ugualmente edificato, se hai risposto male non puoi aspettarti da lui nessun insegnamento o correzione del tuo sapere".

Mi si potrá obbiettare che il beato Faber parla di fede e di eretici. Proprio questo è il punto. In tutte queste discussioni di politica la prima cosa che si vede e che Cristo non centra nulla. Che persone che dovrebbero vedere Cristo come criterio ultimo non lo fanno per nulla e che vi è un'eresia, - anzi è l'unica davvero grave - quella che si spaccia per sapere ortodosso, che sta minando il dono della fede. E questo il mio problema. Se non fosse in gioco questo non parteciperai a dibattiti politici che posso seguire solo in rete e da mille chilometri di distanza.

Chiedo al Signore che non entri nel mio cuore l'odio o il desiderio di "possedere" il pensiero di qualcuno ma solamente un po' di "sbalordimento, misto a paura, e puro interesse nei confronti dell'umanità" e così chiedermi: Mio Dio, ragazzi, che cosa vi è mai capitato nella vita a spingervi a pensare tali ignominie? Da vendere la fede per un po' di denaro e un posto di potere? Spero che non arrivate mai a fare le azioni che sono la conseguenza logica del vostro pensare in forza di "collettivo egoismo", "razzismo", etc. (cfr. mutatis mutandis Etty Hillesum , 15.3.41)

(1) Vorrei dire per inciso che non ho particolare simpatia per questo libro per la sua unilateralità ed anche perché è datato; per esempio la CDO viene ora guidata da anni da un tedesco, che certamente per formazione e onestà non vorrebbe e non vuole guidare una organizzazione simil mafiosa.

Dialogo in Fb:

Cristina Ghezzi Lo spettacolo desolante, ai limiti dello sconforto, che si vede in rete dice di una tensione tutta umana -e tutta impaurita- ad appropriarsi di Cristo come se Cristo fosse una bandiera- o un randello- da agitare accanitamente dinanzi al mondo " che mal vive". Dice dunque di una deformazione tutta ideologica del cristianesimo. Deformazione che ha una storia , un progetto purtroppo messo a punto da una parte della Chiesa e che è stato fatto proprio dai cosiddetti " atei devoti". Lo spirito impaurito e difensivo di una parte della Chiesa, saldatosi con le tendenze altrettanto difensive di certi opinion leaders - quelli che, per inciso, predicano ogni giorno a gran voce la crociata dell'occidente cristiano contro Islam e relativismo- ha plasmato le coscienze ed è dilagato anche in una parte del movimento di CL. Don Giussani non è mai stato un uomo impaurito dal mondo , ma sempre, positivamente " dentro" il mondo perchè certo che Cristo- con la sua morte e resurrezione- avesse già salvato il mondo. Noi questa certezza l'abbiamo drammaticamente persa, nonostante ci accaniamo devotamente a ripetere le frasi di don Giussani e a proclamarcene discepoli e figli. E' troppo grande lo scandalo di Cristo - così come ci ha investito tramite don Giussani - e troppo forte la tentazione di ridurlo a nostra misura, nella convinzione- magari non sempre espressa, ma che emerge dal cuore delle nostre giornate - che Lui non basti e che sia quindi necessario affannarci- anche politicamente, magari occupando spazi e cedendo a vergognosi compromessi- per mettere a posto noi, con le nostre patetiche forze, " ciò che non va nel mondo".
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Alessandro Ciulli La Paura sembra esser l'arma segreta ed (oggi) efficacissima del nemico. Solo con l'ingenua baldanza di chi realmente confida nell'onnipotenza (ed onnipresenza) di Xto se ne può uscire (meglio VIVERE).
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Roberto Graziotto Certo, Alessandro! Ma Cosa significa "vivere" - cosa significa per me come filosofo?
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Roberto Graziotto Cara Cristina, grazie per la tua precisa analisi, che presuppone una conoscenza precisa di ciò che si dice in rete. Credo che con gli "atei devoti" (in un certo senso è bello dialogare anche con atei) è entrato uno spirito guerriero nel tessuto della Chiesa che ha portato a confondere la "spada" di Cristo con la "spada" dell'occidente. Proprio come hai detto tu. Il tutto corrisponde, come abbiamo capito Bruno Brunelli ed io in modo particolare studiando Steve Bannon, ad un piano mondiale di raccogliere le forze di destra. Insomma i cattolici tradizionalisti, alcuni sapendo, alcuni in modi ingenuo, sono caduti in una rete che a sostituto la rete di cui si parla in Gv 21. La prima è un progetto di "teologia politica", la seconda è la rete della santità. Grazie per il dialogo.

Perché mi fido più di Etty Hillesum per riflettere sulla sessualità che di Costanza Miriano.

LipIsa. Ho letto, perché me lo ha inviato un amico, un articolo nel blog della Miriano sulla Humanae vitae (HV), in cui invitava a mandare lettere con una frase del genere: La HV mi ha salvato la vita.  Tante cose che lei dice nel suo articolo sono "vere", forse in un certo senso anche tutte, eppure non mi fido. 

Mi fido invece della 27enne ebrea Etty che nel 1941 sa distinguere il "non essere colpiti sessualmente di una persona, anche se sento sempre quella tensione in sottofondo". Questa frase mi sembra vera nel cuore, le frasi della Miriano sono vere, ma sono frasi "di testa", non di "cuore" con uno stile che mi fa innervosire, perché mi sembra che voglia vendere un prodotto e non so come mai. Vuole possedere un pubblico? Lo voglio io? Se fosse così per me allora ho uno stile del tutto sbagliato, con il mio stile non si conquistano masse, né piccole né grandi. Le la sua piccola massa di fan c'è l'ha. 

Poi ci sono i suoi critici che dicono, anche in riferimento alla HV  che la pillola regola la fertilità come la pillola del cuore regola i suoi battiti - ho letto troppo Horkheimer ed Adorno per poter accettare acriticamente una tale asserzione. Il primo diceva che la pillola piuttosto era la morte della amore erotico e difese così la HV. 

Poi c'é la mia esperienza che mi dice che tante cose che aveva intuito Paolo VI, anche non accettando ciò che avevano detto le diverse commissioni sul tema, è giusto: la procreazione fa davvero parte ed è una parte importante della sessualità umana. E l'uso di una tecnica non è mai qualcosa di "neutrale" e diventa davvero un qualcosa tra me e te.

Leggendo le frasi della giornalista cattolica sulla sessualità aperta all'infinito avevo la sensazione che stesse barando, che si trattava di una gnosi "che vuole racchiudere la vita in uno schema determinato" (Etty).

E poi una miriadi di argomenti nei discorsi cattolici sulla differenza tra pianificazione naturale e contraccettivi mi fanno venire il mal di testa come alla Miriano, ma io penso al cospetto della sua sintesi: mio Dio, ragazza, cosa ti è capitato per scrivere cosi? Cosa spinge una persona dominante come la Miriano a scrivere un blog con il titolo: sposati e sia sottomessa? Se dicesse una cosa del genere a mia moglie mi darebbe una sberla. Con ragione. 

Nel corso della dodicesima di filosofia spiegando Hegel e la sua filosofia degli opposti che devono essere "superati" ho fatto, forse per la prima volta come insegnante, un paragone con l'orgasmo. In un rapporto in cui come maschio sono interessato solo al mio orgasmo, che tra l'altro e più facile da identificare, che all'orgasmo della donna, allora non vi è un reale "superamento" dei poli maschio e femmina. 

Anche la sottimissione non è un reale "superamento" della tensione tra maschio e femmina. La sottomissione all'altro è una forma perversa di onanismo. 

Una vero superamento dell'onanismo esiste solamente quando l'orgasmo dell'altro mi è una reale manifestazione del suo mistero di libertà di cui devo avere cura. Non so bene come dire queste cose, ma non inviterei nessuno a scrivere lettere a qualcuno per sostenere l'importanza dell'orgasmo dell'altro. 

Forse si tratta solo di essere sinceri. Quando nell'atto sessuale sono veramente aperto all'altro? Basta una tecnica - perché anche i metodi naturali lo sono - per essere davvero aperto all'altro nella sua singolarità? L'altro che forse arriva troppo presto o troppo tardi all'orgasmo. 

Sono grato al Signore che il Signore abbia usato il nostro (di mia moglie e me) tentativo ironico di avvicinarsi sessualmente per donarci figli e questo forse ha anche a che fare con la HV. 

In vero non mi sento aiutato da un discorso "clericale" sulla sessualità - è quello della Miriano è un discorso clericale. Non ho nessun problema che la madre Chiesa mi metta a disposizione la sua saggezza anche su questo tema, ma mi fanno innervosire tutti, laici e clericali, che parlano così come ci sia un pensiero lineare e non "tensionante" su questa tema e che perdono di vista la singolarità ultima di quell'altro che per miracolo si apra davvero a noi anche a questo livello. Quell'altro che rischia nell'aprirsi anche di essere ferito.

Alla fine per il cristiano non vi è speranza se non nella croce accettata. Ed anche il mistero di piacere insito nella sessualità non toglie il fatto che eros non è la risposta ultima di ciò che cerchiamo in esso, anche se è e rimane una forza forte del coraggio di vivere, che non può essere ignorata, perché "gratia perficit naturam, non tollit".

Alla fine chiederei con umiltà a Dio di essere attento a quel volto singolare che mi si apre e che non voglia possederlo, ma "oggettivamente" (questa parola viene usata spesso da Etty) amarlo, gratis (che vuole dire anche frustra). 

Roberto, un piccolo amico di Gesù 

https://costanzamiriano.com/2018/01/30/un-appello-per-lhumanae-vitae/