lunedì 6 agosto 2018

Il primo giorno di scuola - una meditazione all'inizio dell'anno scolastico

Droyssig. Anche con il nuovo preside ho avuto l'incarico di tenere la meditazione di inizio hanno, visto che sono il coordinatore del profilo cristiano della scuola. Ho cercato di dare un impulso che fosse importante in primo luogo per me. 

In primo luogo ho ricordato che per la Chiesa cattolica oggi è la festa della Trasfigurazione del Signore e per la storia Ia data di ricorrenza dello sgancio della bomba atomica a Hiroshima. Ho citato Fratello Bianchi che oggi in un Twitter ha presentato così questa doppia memoria: 

"Oggi 6 agosto festa della trasfigurazione di Gesù, promessa della trasfigurazione della nostra umanità e delle nostre povere vite. Ma il 6 agosto è anche memoria della prima bomba atomica su Hiroshima, sfioramento della nostra umanità e morte senza fine...".

Ho continuato dicendo che la meditazione era in primo luogo una motivazione per me, perché per un italiano è difficile cominciare la scuola il sei di agosto, mentre tutti i compaesani sono in spiaggia.

Ho parlato della morte di Sergio Marchionne che aveva preservato tre giorni per l'operazione mentre ha dovuto restituire tutto al Padre. In modo che l'esempio non fosse emozionalmente troppo forte ho accennato alla scena del film Notting Ill in cui la famosa attrice dice (1) al ragazzo di cui è innamorata, nella sua libreria, che è lei sarà pur una famosa attrice, ma ora di fronte a lui è solo una ragazza innamorata. Così mutatis mutandis di fronte alla morte Sergio Marchionne non è il capo della Fiat, ma un uomo morente. La sua morte mi ha fatto interessare anche alla sua vita: ho sottolineato la sua serietà nell'impegno di sanare una ditta mordente, la gratuità della scelta di costruire la Panda in Italia, la sua capacità di unire i poli della globalità e della località, di realtà ed idealità. Nella scuola abbiamo una meta più importante che costruire 6 milioni di auto, vogliamo educare bambini e ragazzi, tenendo conto sia dei problemi della scuola in una tensione di questi con i problemi del mondo. Potremmo affrontare questi problemi solamente se saremo capaci di affrontare la domanda: chi sono io? Cosa voglio fare della mia vita? 

Quale è lo specifico cristiano in questo lavoro? Il cristianesimo non ha che fare con la comunicazione di pensieri intelligent, ma è un'esperienza che dobbiamo verificare nella scuola stessa. Non possiamo vivere nella scuola solo aspettando le prossime ferie, anche se ovviamente i nostri interessi non possono limitarsi solamente alla scuola (per l'importante polarità di cui parlavo prima). 

Certo il cristianesimo ha a che fare anche con dei valori, ma i valori senza una presenza sono solo parole astratte. Ho racconta di mio nonno che aveva detto a mio padre quale erano i suo valori che voleva che il figlio imparasse (famiglia, lavoro, solidarietà, onesta ed altruismo). Quando mio padre mi ha raccontato questa storia ho risentito la "presenza" di mio nonno. Senza questa presenza i valori da soli sono solo alcunché di astratto. 

Un anno scolastico non è solo un'esperienza di successi. In primo luogo il fatto che molti genitori si comportino come dei sindacalisti dei loro figli (A. Polito, J.Carrón) piuttosto che come genitore che siano anche "sfida" per i propri figli  fa nascere situazioni molto difficile nella scuola. Anche i puntuali insuccessi possono essere vissuti avendo presente il Dio crocifisso. 

Una grande sfida sarà anche quella che il proprio cuore esca dalle sue continue problematizzazioni per incontrare la felicità nella realtà che ci è data di vivere. Abbiamo finito cantando una canzone popolare tedesco che è un invito al cuore di uscire da se stesso e cercare la gioia (Geh aus mein Herz, Paul Gerhard, August Harder ): 

https://de.wikipedia.org/wiki/Geh_aus,_mein_Herz,_und_suche_Freud#Text

https://www.youtube.com/watch?v=MVM-XHwzj7g

https://www.youtube.com/watch?v=rwqrDCmqx2g

(1) Questa è la versione corretta di una parte del mio testo di ieri, scritto dopo dodici ore di lavoro. Ringrazio di cuore Rossella Viaconzi per il tempo che si prende gratuitamente per le cose che scrivo:

che lei sarà pur una famosa attrice, ma ora di fronte a lui è solo una ragazza innamorata. Così mutatis mutandis di fronte alla morte Sergio Marchionne non è il capo della Fiat, ma un uomo morente. La sua morte mi ha fatto interessare anche alla sua vita: ho sottolineato la sua serietà nell'impegno di sanare una ditta morente, la gratuità della scelta di costruire la Panda in Italia, la sua capacità di unire i poli della globalità e della località, di realtà ed idealità. Nella scuola abbiamo una meta più importante che costruire 6 milioni di auto: vogliamo educare bambini e ragazzi, tenendo conto dei problemi della scuola in una tensione di questi con i problemi del mondo. Potremmo affrontare questi problemi solamente se saremo capaci di affrontare la domanda: chi sono io? Cosa voglio fare della mia vita? Quale è lo specifico cristiano in questo lavoro? Il cristianesimo non ha che fare con la comunicazione di pensieri intelligenti, ma è un'esperienza che dobbiamo verificare nella scuola stessa. Non possiamo vivere nella scuola solo aspettando le prossime ferie, anche se ovviamente i nostri interessi non possono limitarsi solamente alla scuola (per l'importante polarità di cui parlavo prima).


La mia traccia in tedesco: 



Der Tag: 

- Verklärung des Herrn, KK (Verklärung des Menschen)
- Hiroshima, Geschichte      (Zerstörung des Menschen)

Die Besinnung: Motivation für mich, In Italien sind alle am Strand

Sergio Marchionne: Tod, Ernsthaftigkeit seines Engagements, Lokalität und Universalität, Realität und Idealität, Schule und Welt - Wer bin ich? 

Das Christentum: keine kluge Gedanke, sondern eine Erfahrung die zu verifizieren ist. Nicht leben in der Erwartung der anderen Ferien, auch wenn die Schule nicht unsere ganze Interessen absolvieren muss. 

Mein Opa, die Werte (Familie, Arbeit, Solidarität, Ehrlichkeit und Menschlichkeit) und seine Präsenz - ohne die Präsenz sind auch Werte nur Worten.

Eltern als Gewerkschafter ihrer Kinder und Konsequenzen für die Schule. Punktuelles Scheitern, aber letztes Vertrauen, da wenn das Herz hinausgeht (aus seinen unendlichen Problematisierungen Freude finden kann: 


Geh aus mein Herz, Paul Gerhard, August Harder  

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